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	<title>diabete-mellito &#8211; Lucky Pet Shop</title>
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		<title>Diabete Mellito: cause, sintomi e cura</title>
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		<dc:creator><![CDATA[LuckyPet]]></dc:creator>
		<pubDate>Fri, 22 Sep 2023 12:19:58 +0000</pubDate>
				<category><![CDATA[News]]></category>
		<category><![CDATA[diabete-cane]]></category>
		<category><![CDATA[diabete-gatto]]></category>
		<category><![CDATA[diabete-mellito]]></category>
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					<description><![CDATA[Come gli umani, anche i nostri amici a 4 zampe possono soffrire di diabete. Ma da cosa è causato e]]></description>
										<content:encoded><![CDATA[<h2><span style="font-weight: 400">Come gli umani, anche i nostri amici a 4 zampe possono soffrire di diabete. Ma da cosa è causato e come possiamo curare un animale affetto da questa patologia?</span></h2>
<p><span style="font-weight: 400">Salve a tutti, amici!</span></p>
<p><span style="font-weight: 400">Purtroppo oggi avremo a che fare con una brutta, quanto comune patologia: il </span><b>diabete mellito</b><span style="font-weight: 400">. Molti di voi già lo avranno sentito nominare in medicina umana e vi farà uno strano effetto sapere che anche i cani e i gatti possono soffrire di questa patologia che, come saprete, non ha una cura definitiva ma va gestita dal proprietario per tutta la vita del peloso.</span></p>
<h3><span style="font-weight: 400">Cos’è il Diabete Mellito?</span></h3>
<p><span style="font-weight: 400">l diabete è una malattia del metabolismo derivante dalla carenza o assenza assoluta di produzione di</span><b> insulina</b><span style="font-weight: 400"> da parte del pancreas. L’insulina, a sua volta, è un </span><b>ormone regolatore </b><span style="font-weight: 400">la cui funzione è proprio quella di tenere sotto controllo i valori di glucosio (zuccheri) nel sangue e, se non consumati dall’organismo, vengono trasformati in riserva lipidica (grassi). </span></p>
<p><span style="font-weight: 400">Un animale diabetico non riesce a mantenere sotto controllo la glicemia che di conseguenza, aumenterà andando incontro a </span><b>iperglicemia</b><span style="font-weight: 400">. </span></p>
<p>&nbsp;</p>
<p><span style="font-weight: 400">In genere vengono riconosciuti vari tipi di diabete:</span></p>
<p>&nbsp;</p>
<ul>
<li style="font-weight: 400"><span style="font-weight: 400">Tipo 1</span></li>
<li style="font-weight: 400"><span style="font-weight: 400">Tipo 2</span></li>
<li style="font-weight: 400"><span style="font-weight: 400">Da progesterone</span></li>
<li style="font-weight: 400"><span style="font-weight: 400">Da farmaci</span></li>
</ul>
<p>&nbsp;</p>
<p><span style="font-weight: 400">Il diabete di </span><b>tipo 1</b><span style="font-weight: 400"> viene diagnosticato nella maggioranza dei casi nel </span><b>cane</b><span style="font-weight: 400">, il quale non riesce a produrre sufficiente insulina per contrastare gli zuccheri.</span></p>
<p><span style="font-weight: 400">Nel</span><b> gatto</b><span style="font-weight: 400">, prevale il diabete di </span><b>tipo 2</b><span style="font-weight: 400"> che oltre a presentare la conseguenza sopra citata, si sviluppa una sorta di insulino-resistenza. A differenza del cane, il quale non si capisce con certezza quale sia la principale causa scatenante (tolti i fattori di rischio indotti come ad esempio la cattiva alimentazione), nel gatto è stato riscontrato che l’obesità e la sedentarietà sono fattori predisponenti, così come nel cane la presenza di </span><b>patologie di natura endocrina</b><span style="font-weight: 400"> (</span><b>sindrome di Cushing </b><span style="font-weight: 400">o la </span><b>pancreatite</b><span style="font-weight: 400">, ad esempio) già presenti, possono scatenare il diabete come conseguenza. </span></p>
<p><span style="font-weight: 400">Per esempio, non è insolito che un cane, dopo essere guarito  dalla pancreatite, sviluppi il diabete.</span></p>
<p><span style="font-weight: 400">Per quanto riguarda i fattori di induzione, una cattiva e/o eccessiva alimentazione porta all’obesità, che è un fattore importante perché è causa, oltre che del diabete, di molte altre patologie.</span></p>
<p>&nbsp;</p>
<p><span style="font-weight: 400">Anche l’</span><b>eccessivo utilizzo di cortisonici</b><span style="font-weight: 400"> e progestinici possono scatenare il diabete mellito che, nel secondo caso, a volte può anche regredire senza trattamento a base di insulina. La forma progestinica è tipica delle cagne in fase di estro e diestro, dove si svilupperà un’iperglicemia che tornerà normale alla fine del calore. Questo fenomeno va riconosciuto in tempo e la cagna </span><b>deve essere subito sterilizzata</b><span style="font-weight: 400">, poiché ogni volta che andrà in calore, svilupperà il diabete “temporaneo”. Questo, ciclo dopo ciclo, si aggraverà fino ad arrivare alla totale distruzione dei globuli rossi e alla permanenza della patologia. </span></p>
<h3><span style="font-weight: 400">Sintomi</span></h3>
<p><span style="font-weight: 400">In linea generale i sintomi del diabete mellito possono essere riassunti nelle </span><b>4 P</b><span style="font-weight: 400">, ovvero: </span><b>perdita di peso</b><span style="font-weight: 400">, </span><b>poliuria </b><span style="font-weight: 400">(aumento delle urine), </span><b>polidipsia</b><span style="font-weight: 400"> (aumento della sete) e</span><b> polifagia </b><span style="font-weight: 400">(aumento della fame). </span></p>
<p>&nbsp;</p>
<p><span style="font-weight: 400">Nello specifico, la</span><b> perdita di peso</b><span style="font-weight: 400"> è correlata al fatto che l’animale non riesce a utilizzare gli zuccheri come fonte energetica e non vengono trasformati in grassi, quindi la glicemia sarà sempre alta anche a digiuno, quando dovrebbe essere bassa; l’organismo, perciò, reagisce distruggendo più grassi di quanto dovrebbe, causando dimagrimento.</span></p>
<p>&nbsp;</p>
<p><span style="font-weight: 400">La </span><b>poliuria e la polidipsia </b><span style="font-weight: 400">sono sempre una conseguenza del continuo circolo nel sangue degli zuccheri che fanno lavorare molto di più i reni per cercare di smaltirli. Per fare ciò, i reni hanno bisogno di molta più acqua ed è questo il motivo per cui si avrà un aumento della sete (polidipsia), con conseguente bisogno di urinare di più (poliuria).</span></p>
<p>&nbsp;</p>
<p><span style="font-weight: 400">L’</span><b>aumento della fame</b><span style="font-weight: 400"> (polifagia) deriva da una mancanza di energia causata dalla non corretta assimilazione degli zuccheri e da un eccessivo consumo di grassi e proteine.</span></p>
<p><span style="font-weight: 400">Un altro sintomo ricorrente negli animali diabetici (anche giovani) è la comparsa della </span><b>cataratta</b><span style="font-weight: 400">. Questa è molto compatta, tanto che causa la cecità del paziente.</span></p>
<h3><span style="font-weight: 400">Diagnosi e cura</span></h3>
<p><span style="font-weight: 400">Se avete qualche sospetto, portate il cane dal veterinario. Per confermare la diagnosi di diabete mellito, oltre alla </span><b>misurazione della glicemia</b><span style="font-weight: 400"> e averla trovata alta, il medico farà delle opportune </span><b>analisi del sangue</b><span style="font-weight: 400"> per verificare se il livello delle fruttosamine è aumentato. In caso di diabete, queste proteine si legano al glucosio in modo irreversibile, ed è il segnale che la glicemia è rimasta alta per molto tempo (circa 2-3 settimane).</span></p>
<p>&nbsp;</p>
<p><span style="font-weight: 400">Dopo che la diagnosi è stata fatta e si è scongiurata la presenza di malattie concomitanti (come ad esempio il </span><b>Cushing</b><span style="font-weight: 400">), ci sarà un </span><b>rigido protocollo</b><span style="font-weight: 400"> di cura e controllo che per la maggior parte include voi proprietari. Il diabete, almeno inizialmente, richiede varie “prove” e aggiustamenti nella terapia, è necessario calcolare bene la giusta dose di</span><b> insulina</b><span style="font-weight: 400"> da somministrare, che varia da paziente a paziente, da cane a gatto, ma soprattutto vanno cambiate le abitudini di alimentazione del vostro animale. </span></p>
<p><span style="font-weight: 400">Non è sempre così semplice, poiché a volte possono esserci delle complicanze, ma dopo che il medico avrà trovato la giusta dose di insulina, verrà il momento dell’“educazione” del proprietario che con un po’ di pratica, sarà un perfetto infermiere! </span></p>
<p><img fetchpriority="high" decoding="async" class="aligncenter wp-image-8036 size-medium" src="https://www.luckypetshop.it/wp-content/uploads/2023/09/shutterstock_1041458404-400x267.jpg" alt="insulina" width="400" height="267" srcset="https://www.luckypetshop.it/wp-content/uploads/2023/09/shutterstock_1041458404-400x267.jpg 400w, https://www.luckypetshop.it/wp-content/uploads/2023/09/shutterstock_1041458404-768x512.jpg 768w, https://www.luckypetshop.it/wp-content/uploads/2023/09/shutterstock_1041458404-860x574.jpg 860w, https://www.luckypetshop.it/wp-content/uploads/2023/09/shutterstock_1041458404-430x287.jpg 430w, https://www.luckypetshop.it/wp-content/uploads/2023/09/shutterstock_1041458404-700x467.jpg 700w, https://www.luckypetshop.it/wp-content/uploads/2023/09/shutterstock_1041458404-150x100.jpg 150w, https://www.luckypetshop.it/wp-content/uploads/2023/09/shutterstock_1041458404.jpg 1000w" sizes="(max-width: 400px) 100vw, 400px" /></p>
<p><span style="font-weight: 400">Innanzitutto il cambio di routine va fatto con l’</span><b>alimentazione</b><span style="font-weight: 400">, prediligendo cibi medicati (</span><b>Diabetic</b><span style="font-weight: 400">) che riducono l’aumento della glicemia nel sangue e l’animale dovrà nutrirsi di questo mangime per tutto il resto della vita. Il veterinario vi aiuterà nel dosaggio e vi dirà quante volte al giorno dargli da mangiare, poiché anche la </span><b>frequenza dei pasti cambierà</b><span style="font-weight: 400">. </span></p>
<p><span style="font-weight: 400">Dopodiché si procede con la </span><b>somministrazione dell’insulina</b><span style="font-weight: 400">, per cercare di mantenere la glicemia in un range consono (anche se pur relativamente alto rispetto alla media); per esempio nel cane il valore dovrebbe mantenersi intorno ad un minimo di 90 mg/dl a un massimo di 250 mg/dl, anche se i normali valori glicemici in un cane sano vanno dai 60 mg/dl ai 130 mg/dl.</span></p>
<h5><span style="font-weight: 400">Quanto vive un animale diabetico?</span></h5>
<p><span style="font-weight: 400">In linea di massima, se non persistono altri tipi di patologie, tra cui alcune che possono dare complicanze nel diabete, un animale che segue correttamente un corretto regime alimentare e a cui vengono somministrate dosi ottimali di insulina </span><b>può tranquillamente vivere gli stessi anni di un animale sano</b><span style="font-weight: 400">. </span></p>
<p><span style="font-weight: 400">Tuttavia, questa aspettativa di vita può diminuire se sorgono più volte delle </span><b>complicanze</b><span style="font-weight: 400"> come ad esempio:</span></p>
<p>&nbsp;</p>
<ul>
<li><b>L’ipoglicemia: </b><span style="font-weight: 400">se viene iniettata una dose eccessiva di insulina la conseguenza è un repentino calo di zuccheri che, se inferiore a 50 mg/dl, possono insorgere complicanze di tipo neurologico e convulsioni. Per rimediare a questo calo, si può somministrare un pasto supplementare e in casi gravi, </span><b>miele o zucchero</b><span style="font-weight: 400"> sul palato, possono aiutare a ripristinare i normali valori glicemici. </span></li>
</ul>
<ul>
<li><b>Chetoacidosi:</b><span style="font-weight: 400"> è la complicanza più frequente in cani e gatti diabetici. Si ha questa conseguenza se in concomitanza al diabete vengono riscontrate altri tipi di patologie, oppure se questo non è ben controllato. I soggetti in chetoacidosi si presentano in decubito laterale, molto abbattuti e ipotermici; se non presa in tempo o la diagnosi viene fatta in ritardo, questa condizione può comportare la morte dell’animale. È necessario un ricovero immediato e se possibile in una struttura attiva 24h su 24.</span></li>
</ul>
<h3><span style="font-weight: 400">La curva glicemica</span></h3>
<p><span style="font-weight: 400">Per tenere sotto controllo il giusto dosaggio dell’insulina nel paziente, periodicamente devono essere effettuate delle </span><b>curve glicemiche</b><span style="font-weight: 400">. </span></p>
<p><span style="font-weight: 400">In modo più preciso questo metodo di test viene fatto in clinica veterinaria in sede di day hospital, ma anche i proprietari, se pratici, possono effettuarlo. </span></p>
<p><span style="font-weight: 400">La curva glicemica consiste nella misurazione della glicemia ogni 2 ore in un periodo di tempo di 12 ore e viene accompagnata dalla visita medica periodica (quindicinale o settimanale nelle prime fasi, per poi diventare mensile e trimestrale quando il controllo del diabete è ottimale).</span></p>
<p>&nbsp;</p>
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